A Contessa Entellina il venerdì sera prima della “Java e Madhe” (Grande Settimana) come nelle altre comunità arbëreshë siciliane, si ricorda la resurrezione di Lazzaro con un canto tipico, fatto di porta in porta nelle abitazioni del paese, che annuncia l’evento miracoloso. Ogni comunità arbëreshe ha un suo testo poetico (che si rifà al racconto evangelico della resurrezione secondo Giovanni) e una melodia musicale propria. Il testo relativo a Contessa Entellina, rientra tra i diversi canti paraliturgici che arricchiscono il patrimonio culturale della nostra comunità.

Nell’ultimo verso si chiede alla “signora della casa”di dare ai cantori o caciocavallo o formaggio o uova, a simboleggiare il legame inscindibile tra vangelo e vita quotidiana.